Archivio di Giugno 2007

Il fottuto feticcio

Giovedì 28 Giugno 2007

Vi diro’ la verita’. Ho sempre avuto telefoni cellulari da 4 soldi. E la cosa peggiore e’ che non ci ho mai sofferto troppo. Così devo dirvi che i primi giorni in cui ho maneggiato questo supertelefonino l’ho fatto con una riverenza forse superiore al necessario. Un telefono del genere, in effetti, un poco mi impaurisce. Premesso questo, forse la domanda centrale sull’N95 potrebbe essere:

“E’ possibile riunire in un unico device elettronico piccolo e costoso molte funzioni differenti? Posso evitare di portare in giro una fotocamera digitale, un lettore mp3, una videocamera, un navigatore satellitare, una agenda, un notebook, ecc ecc perche’ ho tutte queste cose dentro un telefono?”

Ecco: dopo una ventina di giorni che mi porto in giro questo telefono io a questa domanda continuo a non saper rispondere, per lo meno nei suoi aspetti principali.

Potrei dire sì, per esempio perche’ l’altro giorno ero in giro a Firenze e le foto che ho scattato con l’N95 sono di una qualita’ migliore di quelle della mia (vecchia) fotocamera Canon che uso di solito. Ma potrei anche dire no, visto che per esempio la meccanica della fotocamera del Nokia non e’ nemmeno lontana parente (per quello che ne posso capire io, cioe’ poco) di quella della mia Canon. E’ tutto assai relativo: diciamo che se con il Nokia mi capita di dover fare una foto, lui fa una foto, non una sottospecie di….e questo e’ certamente positivo. Nello stesso tempo l’N95 non e’ una fotocamera. E’ un telefono che scatta ottime foto.

Potrei tediarvi con le mie impressioni tecniche (l’unica ineludibile e’ che la batteria dura davvero troppo poco) ma se la scommessa di questo telefono e’ quella della eterocompatibilita’ (se posso inventare questo orribile termine) e se su questo si gioca molto del “senso” di questo apparecchio, io non riesco a farmi una idea sul fatto che si tratti di una scommessa vinta o persa. Senza contare che esistono percorsi lunghi e da qualche parte bisogna pure partire.

Resta il fatto e’ che l’N95 e’ il primo aggeggio fra quelli che mi sono passati per le mani che prova seriamente a misurarsi in modo cosi’ ampio con l’idea della compenetrazione dei device. Si tratta di una ricerca che ha molte possibili stazioni intermedie che Nokia ed altri stanno gia’ esplorando da tempo: per esempio con i telefoni che sono ottimi lettori multimediali o con quelli che hanno spiccate capacita’ video. Motorola ha appena fatto (ed e’ per questa molto citata ovunque) un telefono che (udite udite) telefona e basta e questo e’ un altro segno di questo processo di comprensione culturale dei possibili spazi di utilizzo sociale dei device elettronici.

Ecco, mentre i passi intermedi (quello di un telefono che fa molto bene anche qualcosa d’altro) mi pare abbiano una ottima possibilita’ di incontrare gia’ oggi la nostra attenzione (io per esempio sogno da anni un piccolo device portatile che scatti foto di qualita’ e produca registrazioni video di qualita’ ) forse quello del N95 e’ un passo piu’ lungo della gamba, una dimostrazione di potenza prima di qualsiasi altra cosa.

Perche’ per Internet per esempio ci vorrebbe una tastiera qwerty che l’N95 non ha, perche’ il GPS ha qualche problema (io non sono riuscito a farlo andare ma anche qui non faccio testo, per me TomTom sono parti di una batteria) perche’ il lettore di video e’ il molto vituperato lettore della Real.

Che sia presto per riunire cosi’ tante funzioni in un unico apparecchio? Forse, come avviene per certe autovetture potentissime ed improbabili, esiste uno spazio simbolico che l’N95 oggi occupa in attesa di un nuovo modello piu’ potente piu’ leggero e piu tutto destinato a farsi carico dopodomani delle medesime aspettative.

Oppure forse non e’ cosi’ e davvero gli ingegneri che lo hanno progettato confidano nelle infinite possibilita’ di questa macchina.

Sta di fatto che io continuo dopo molti giorni che lo tengo in tasca e fra le mani, ad usargli riguardi che mi fanno assomigliare ad un patito della telefonia mobile che certamente non sono. Quindi Nokia, in una maniera o nell’altra, un risultato lo ha ottenuto: quello di infilarmi nella tasca un fottuto feticcio del quale preoccuparmi un po’. E a pensarci bene non e’ poco.

Il vostro Google Earth personale

Sabato 23 Giugno 2007

Google Earth non copre la zona in cui vivete con immagini ad alta risoluzione? Volete un dettaglio aereo di casa vostra?

Questo post su N95 Blog suggerisce un innovativo (anche se piuttosto rischioso) modo per sfruttare le funzioni GPS e alla macchina fotografica ad alta risoluzione dell’N95 attaccandolo ad un aereoplanino telecomandato :-)

Web: no gateway reply

Venerdì 22 Giugno 2007

Cercando di connettermi ad una rete WiFi con il Nokia N95, 9 volte su 10 ottengo l’errore: “Web: no gateway reply”. Escludo si tratti dell’access point in quanto l’errore si presenta con i dispositivi più disparati che funzionano benissimo con altri client.

Oggi ho indagato un po’ e ho scoperto che si tratta di un buco del client DHCP del telefono. In pratica il telefono non riceve alcuna impostazione dall’AP, e pertanto non è in grado di navigare, mancando IP, gateway e DNS.

Per ora la soluzione è inserire a mano i valori: connettetevi alla rete WiFi per creare il punto di accesso, quindi disconnettetevi, poi da Strumenti –> Impostazioni –> Connessione –> Punti di accesso, scegliete la rete, poi Opzioni –> Modifica –> Opzioni –> Impostazioni avanzate –> Impostazioni IPv4. Inserite l’IP da assegnare al telefono, la subnet mask, il gateway (l’access point), e i DNS (potete usare OpenDNS).

Fatto ciò la connessione comincerà a funzionare perfettamente. Naturalmente questo problema riduce di molto la possibilità di navigare a spese di Access Point “amichevoli” incontrati per strada, in quanto malgrado siano rilevati dal telefono, non siamo in grado di conoscerne l’indirizzo IP.

Si vocifera di una release 12 del firmware in fase di rilascio, speriamo che Nokia se ne sia accorta.

Riflessioni sulla convergenza

Venerdì 22 Giugno 2007

In questi ultimi giorni, la disponibilità di un N95 e alcuni commenti di vari Twitters, mi hanno fatto riflettere parecchio sul concetto di convergenza.

In sostanza: è giusto/comodo integrare tutte le funzioni di diversi dispositivi in un unico oggetto, oppure è meglio che le funzioni siano separate?

Il nuovo apparecchio di Nokia rappresenta probabilmente un embrione di quello che tutti avremo in tasca tra qualche anno; l’esigenza (fisima?) di essere connessi sempre e ovunque, ascoltare la propria musica, guardare i propri video, scattare foto, produrre filmati e podcast, e condividere il tutto si diffonde sempre di più. E’ evidente che la telefonia è solo un pretesto per avere in tasca un oggetto che è un computer multimediale a tutti gli effetti; è paradossale che in quasi un mese di utilizzo, la funzione che non ho mai usato è stata il telefono. Non ho fatto neppure una telefonata, ma ho preferito usare l’N95 per navigare in internet, scattare foto e mandarle a Flickr, fare wardriving ed in generale usare tutte le funzioni che qui si trovano integrate, e non su dispositivi diversi.

Un amico mi ha detto una frase che mi ha fatto pensare: “Noi siamo i tipi che non si accontentano e non vogliono subire le scelte tecniche delle aziende: è evidente che i vari mattoni che compongono le funzionalità del ‘telefono’ hanno caratteristiche che non accetteremmo mai in dispositivi con funzioni dedicate”. L’affermazione inquadra bene l’idea che mi sono fatto: l’efficacia del dispositivo non è la bieca somma delle sue parti, ma deriva piuttosto dall’integrazione; essa fa si che la funzione che ci interessa in un dato momento sia lontana due/tre pressioni di un tasto, e non risieda invece in tasca, in borsa o addirittura a casa.

Le funzionalità non ottimali sono il compromesso che si deve accettare in cambio della comodità d’uso. Un esempio: la decantata fotocamera del N95 ha si 5 megapixel e un’ottica abbastanza luminosa, ma la mia vecchia Canon a 2 megapixel di 5 anni fa vince a mani basse in fatto di qualità dell’immagine e di definizione dei dettagli, basta guardare le foto senza zoom per rendersene conto (date un’occhiata al mio account Flickr, dove trovate foto fatte con entrambi i dispositivi). E non mi sognerei mai di abbandonare iPod; ma il problema è che non sempre lo ho con me, e alla fine finisco per utilizzare di più il telefono per una pura questione di comodità, visto che lo trovo sempre in tasca.

Alcuni trovano buffo che io giri con due telefoni che in questo momento sono esattamente agli antipodi per funzioni e prezzo: Il Motofone F3, che telefona e manda (male) SMS, e il Nokia che ha qualunque funzione vi possa venire in mente. Anche qui ho capito dove stanno i compromessi, da una parte e dall’altra. Il Motorola mi offre un’interfaccia velocissima e la tranquillità di poter maneggiare un oggetto senza il timore che mi cada e si rompa, e che fa molto bene l’unica cosa per la quale è stato concepito. Progettare un oggetto per un’unica e semplice funzione è più semplice e spesso restituisce un’efficacia imbattibile da altri oggetti più “generici”.

Il Nokia, invece, mi da sensazioni di libertà, possibilità e comodità imbattibili da altri dispositivi, e non mi costringe a prevedere prima se avrò bisogno/voglia di usare un determinato oggetto, per metterlo in borsa la mattina.

Che poi mi porti appresso anche il Treo 650 è un altro discorso. Adoro i Palm alla follia. (Sono cose mie, non mi guardate scuotendo la testa: so che lo state facendo).

Sono evidenti i grandi sforzi fatti da Nokia per cercare di nascondere la complessità dell’oggetto dietro una serie di menu amichevoli, ma si cammina sempre sul filo del rasoio che divide la semplicità dalla scarsità di opzioni di configurazione. Da un lato rendere il telefono utilizzabile dal maggior numero di persone possibili, anche senza particolari conoscenze tecniche, dall’altro non scontentare chi giustamente cerca il massimo dall’oggetto di punta del mercato e vuole sfruttarne appieno le funzioni. Sarà interessante il confronto con iPhone, visto che Apple è maestra da sempre nel bilanciare il delicato equilibrio che accontenta l’utente “che usa e basta” ma anche l’esperto che cerca qualcosa di più. Secondo Scoble l’unità di Nokia darà filo da torcere al nuovo gingillo di Steve Jobs, ma ammette anche che “Apple’s software is better and sexier”.

Tornando alla domanda che mi sono posto: come spesso accade è una questione di sensibilità personale. Per quanto mi riguarda, considero questo tipo di oggetti come efficaci ma non risolutivi: se so che devo fare qualcosa preferisco per adesso utilizzare comunque un dispositivo dedicato. Foto con la fotocamera, musica su iPod, GPS su navigatore ecc ecc. Questo non toglie che l’uso occasionale di queste tecnologie può comunque dare soddisfazione anche senza un dispositivo dedicato. Se poi tra 5/10 anni i nipoti dell’N95 saranno comunissimi come gli attuali cellulari, beh, ne riparleremo allora.

Display dell’n95

Venerdì 22 Giugno 2007

mani e cellPanorama dalla finestra della mia scrivania.